Tutto quello che i pazienti cardiopatici devono sapere sul covid-19

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TUTTO QUELLO CHE I PAZIENTI CARDIOPATICI DEVONO SAPERE SUL COVID-19

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Imparando ad adattarci ai cambiamenti portati dalla pandemia di COVID-19, siamo diventati consapevoli che alcuni gruppi a rischio, ad esempio coloro che convivono con una patologia, devono alzare il proprio livello di attenzione sanitaria. In questo articolo abbiamo raccolto le informazioni necessarie per prevenire un possibile contagio. E ricorda: mai abbassare la guardia!

Secondo il dott. Eduardo Sánchez, Lead Medical Director per la prevenzione della American Heart Association, è fondamentale prestare sempre attenzione alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la nostra migliore difesa contro il virus.

Ma perché è così importante impedire la diffusione di COVID-19 tra i pazienti cardiopatici? Il dott. Orly Vardeny, professore associato di medicina al Minneapolis Veterans Medical System and the University of Minnesota, afferma che “L’obiettivo principale del virus sono i polmoni. Tuttavia, può coinvolgere anche il cuore, specialmente se malato, perché deve lavorare maggiormente per pompare sangue ossigenato nel corpo. Questo può esacerbare alcuni sintomi in persone con scompenso cardiaco, il cui cuore fatica già a funzionare in modo efficiente.”

Detto questo, se sei un paziente con una patologia cardiaca, ecco alcune raccomandazioni da seguire:

Se convivi con una patologia cardiaca e devi recarti all’ospedale/in clinica per un intervento necessario, oppure in caso di comparsa di sintomi di una patologia cardiaca:

  • Nella comunità medica c’è una crescente preoccupazione che i pazienti cardiopatici, anche quelli con patologie gravi, stiano evitando gli ospedali per paura della diffusione di COVID-19.
  • Purtroppo, ritardare l’assistenza sanitaria necessaria per le patologie cardiache, come lo scompenso cardiaco o la fibrillazione atriale può causare danni di lungo termine alla salute.
  • Non permettere alla paura di privarti dell’assistenza sanitaria di cui hai bisogno.Fidati del tuo cuore.
  • Chiedi al tuo operatore sanitario di riferimento informazioni sulla sicurezza della sua struttura e quali precauzioni sono state adottate per proteggere i pazienti.
  • Informati su come l’ospedale/la clinica si sta preparando per fornire i servizi sanitari necessari in sicurezza.

Se svolgi una professione considerata essenziale o se devi uscire di casa per altri motivi:

  • Ricorda che tutte le superfici sono una possibile fonte di infezione. Disinfettale.
  • Disinfetta adeguatamente.
  • Pulisci tutte le confezioni, gli incarti e getta le buste nei rifiuti.
  • Misurati la temperatura prima di andare a lavoro, fai attenzione a eventuali sintomi e monitora regolarmente le condizioni di sicurezza e di igiene del luogo di lavoro.
  • Indossa una mascherina.
  • Osserva il distanziamento sociale.

Se sei a casa:

* Essere a casa non esonera dall’osservare le misure di precauzione

  • Lavati frequentemente le mani.
  • Pulisci e disinfetta regolarmente le superfici.
  • Se hai un’emergenza, chiama il 112 o la tua linea telefonica di supporto.
  • Resta in contatto con i servizi di assistenza sanitaria.

Se vivi da solo/a:

  • Fai una lista di contatti di supporto (famigliari, amici, vicini di casa o colleghi) e lasciala in un luogo visibile facilmente individuabile.
  • Prepara una lista di tutti i farmaci che assumi; assicurati di avere abbastanza scorte per un lungo periodo di tempo e una farmacia che possa fornirtene.

È importante restare attivi, mangiare in modo salutare e controllare il proprio peso. Tieniti in contatto con i tuoi affetti in quanto l’isolamento può influenzare negativamente la tua salute.

Secondo il dott. Stephen Kopecky, cardiologo presso Mayo Clinic, è consigliabile vaccinarsi contro l’influenza. Gli studi mostrano infatti che le persone con problemi cardiaci vaccinati contro l’influenza hanno un rischio inferiore di circa il 50% di infarto miocardico o ictus.

Infine, è importante trovare delle alternative per non trascurare i propri controlli medici. Un’opzione è ad esempio il monitoraggio in remoto, che consente un rigoroso controllo a distanza da parte del medico. Molti fornitori di servizi sanitari stanno offrendo anche consulenze telefoniche o in videoconferenza per evitare al paziente di recarsi nello studio del medico. Queste opzioni ti consentono di ricevere l’assistenza medica di cui necessiti senza esporti al rischio di contagio.

Riferimenti:

https://www.heart.org/en/news/2020/03/18/lo-que-deben-saber-los-pacientes-cardiacos-acerca-del-coronavirus

https://newsnetwork.mayoclinic.org/discussion/advertencia-del-experto-si-padece-una-enfermedad-cardiaca-proteja-su-salud-durante-la-pandemia-de-la-covid-19/

https://www.heart.org/en/news/2020/03/19/precauciones-acerca-del-coronavirus-para-pacientes-y-personas-que-enfrentan-riesgos-mayores

https://compassionandchoices.org/resource/covid-19-uso-de-telesalud-para-reducir-sus-riesgos/

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Cosa chiedere al medico sulle patologie cardiovascolari?

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COSA CHIEDERE AL MEDICO SULLE PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI?

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Anche se è qualcosa di assolutamente necessario, andare dal medico continua a causare preoccupazione, specialmente quando c’è il sospetto o la conferma di una patologia cardiovascolare (bradicardia e tachicardia, fibrillazione atriale e scompenso cardiaco). Ecco perché è importante arrivare preparati all’appuntamento con il medico.

Una patologia cardiovascolare di solito non produce sintomi nelle prime fasi, quindi il paziente potrebbe non essere cosciente della patologia fino a quando una visita di controllo non mostra colesterolo o ipertensione. Per questo è importante sottoporsi regolarmente a controlli medici.

Di seguito condividiamo una lista di informazioni che possono esserti di aiuto per prepararti all’appuntamento e per sapere cosa aspettarti dal medico.

  • Prendi nota dei tuoi sintomi, anche quelli che ti sembrano non connessi alla patologia coronarica.
  • Appuntati le informazioni principali sul tuo stato di salute, incluse altre patologie che ti sono state diagnosticate, tutti i farmaci e gli integratori che assumi ed eventuali casi di patologie cardiache in famiglia.
  • Chiedi a un famigliare o amico di andare con te all’appuntamento con il medico, se possibile. Questa persona può aiutarti a ricordare cosa ha detto il medico.
  • Scriviti le domande da porre al medico.

Cosa dovrei chiedere al medico durante l’appuntamento?

  • Ho un rischio elevato di infarto o ictus?
  • Cosa significano i miei valori del colesterolo?
  • Cosa significano i miei valori della pressione?
  • Cos’altro posso fare per ridurre il rischio di avere un infarto o un ictus?
  • Qual è la mia diagnosi?
  • Che rischio ho di complicazioni di lungo termine a causa di questa patologia?
  • Quale terapia mi consiglia?
  • Nel caso in cui mi consiglia di prendere farmaci, quali sono i possibili effetti collaterali?
  • Dovrei sottopormi a un intervento? Perché sì o perché no?
  • Cosa dovrei cambiare della mia dieta e del mio stile di vita?
  • Dovrei limitarmi in qualcosa?
  • Ogni quanto tempo devo fare una visita di follow-up?
  • Ho questi altri problemi di salute. Qual è il modo migliore per tenerli sotto controllo tutti insieme?

Se soffri di una patologia cardiovascolare, puoi prendere delle misure per controllare i fattori di rischio e prevenire complicazioni. Modificando il tuo stile di vita e le tue cure mediche, potrai controllare la patologia. Scopri di più sulle patologie cardiovascolari qui.

Aritmia: è una frequenza cardiaca (polso) o un disturbo del ritmo cardiaco. Il cuore può battere in modo troppo lento (bradicardia), troppo veloce (tachicardia) o irregolare.

Fibrillazione atriale: la fibrillazione atriale è la frequenza cardiaca accelerata causata da impulsi elettrici caotici e irregolari nelle camere superiori del cuore (atri).

Scompenso cardiaco è una patologia per la quale il muscolo cardiaco si indebolisce e non è in grado di pompare sangue in modo efficiente.

Abbiamo inoltre preparato alcune guide in modo che puoi parlare con il medico di alcuni tuoi sintomi e preoccupazioni.

Fuentes:

https://healthfinder.gov/espanol/temas/Category/enfermedades-y-problemas-de-salud/la-salud-del-corazon/preguntas-para-el-doctor-los-medicamentos-para-prevenir-el-ataque-al-corazon-o-el-derrame-cerebral

http://www.imss.gob.mx/preguntas-de-salud/preguntas-corazon

https://medlineplus.gov/spanish/ency/patientinstructions/000231.htm

https://www.mayoclinic.org/es-es/diseases-conditions/coronary-artery-disease/diagnosis-treatment/drc-20350619

https://www.clarin.com/salud/preguntas-frecuentes-cardiologo_0_ryd4mwuqvXg.html

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Capire i defibrillatori cardiaci impiantabili

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CAPIRE I DEFIBRILLATORI CARDIACI IMPIANTABILI

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Defibrillatori automatici, pacemaker, dispositivi impiantabili? Questi sono i termini che i pazienti con problemi cardiaci o circolatori imparano a conoscere; il processo di familiarizzazione con queste parole è fonte di paura, nonostante non ci sia alcun motivo per cui preoccuparsi.

Vediamo quali sono i dispositivi più conosciuti e più impiantati al mondo che hanno consentito a milioni di persone di tutte le etnie, età e genere con patologie cardiovascolari di avere una qualità di vita migliore.

Come in tutte le situazioni che coinvolgono il cuore, solo un medico specialista può determinare il tipo di dispositivo che potrebbe essere necessario a seconda della patologia cardiaca.

Che cos'è un pacemaker?

Un pacemaker cardiaco è un piccolo dispositivo a batteria che invia un segnale al cuore che fa battere il cuore con la frequenza corretta.

Questi dispositivi consentono di correggere ritmi cardiaci anomali, in quanto il cuore può battere in modo troppo lento, veloce o irregolare. Per coordinare meglio il battito cardiaco delle persone con scompenso cardiaco, vengono utilizzati i cosiddetti pacemaker biventricolari.

In genere vengono impiantati quando il cuore diventa debole, si ingrossa e non pompa adeguatamente il sangue. Oggi la maggior parte dei pacemaker biventricolari possono anche funzionare come defibrillatori cardiaci impiantabili (ICD).

Che cos'è un defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD)?

È un dispositivo che può aiutare a correggere il battito cardiaco che viene dalle camere inferiori del cuore. Questi ritmi veloci possono essere pericolosi per la vita, quindi un defibrillatore cardiaco impiantabile monitora il cuore e produce una scarica elettrica o una speciale terapia di resincronizzazione cardiaca per ripristinare il normale ritmo cardiaco.

Lo scopo di una scarica elettrica prodotta da questo dispositivo è di risincronizzare il ritmo cardiaco e ripristinare il normale ritmo del cuore. Alcuni defibrillatori cardiaci impiantabili possono anche trattare i ritmi veloci con una speciale terapia di resincronizzazione cardiaca. Alcuni ICD hanno pacemaker integrati.

Che cos'è un dispositivo con terapia di resincronizzazione cardiaca?

Quando il cuore non batte efficacemente e sono presenti i criteri di idoneità, potresti avere i requisiti per una terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT). Questi dispositivi CRT inviano impulsi elettrici impercettibili di lieve entità ad entrambe le camere inferiori del cuore per consentirne il battito sincronizzato. In tal modo, è possibile migliorare l’attività del cuore per il pompaggio del sangue e dell’ossigeno nel corpo.

Il dispositivo cardiaco è in sostanza un computer di piccole dimensioni provvisto di una batteria e racchiuso in un involucro metallico in titanio grande approssimativamente quanto un orologio tascabile. Pesa circa 85 grammi.

Los dispositivos Terapia de Resincronización I dispositivi per la terapia di resincronizzazione cardiaca sono progettati per trattare lo scompenso cardiaco. Oltre al dispositivo cardiaco, vengono impiantati anche cavi isolati detti elettrocateteri per due scopi: trasportare informazioni tramite segnali dal cuore al dispositivo cardiaco e condurre impulsi elettrici al cuore.

La terza parte del dispositivo impiantabile è un programmatore. Si tratta di un computer esterno posizionato nello studio del medico o nella clinica che viene utilizzato per configurare il dispositivo cardiaco e raccogliere informazioni dal dispositivo al fine di supportare il medico nella gestione della terapia dello scompenso cardiaco.

Che cos'è un dispositivo di assistenza ventricolare?

Un dispositivo di assistenza ventricolare (VAD), anche detto dispositivo meccanico di assistenza cardiovascolare, è una pompa meccanica impiantabile che aiuta il cuore a pompare dalle camere inferiori del cuore (i ventricoli) al resto del corpo. Un VAD è utilizzato per le persone che hanno un cuore indebolito o uno scompenso cardiaco. Anche se un VAD può essere posizionato sul ventricolo sinistro o destro, è più spesso impiantato sul ventricolo sinistro. Quando viene posizionato sul ventricolo sinistro, viene detto dispositivo di assistenza ventricolare sinistro (LVAD).

Generalmente, los VAD se implantan mientras el paciente espera un trasplante de corazón o hasta cuando el corazón está lo suficientemente fuerte para bombear sangre eficazmente por sí solo.

I VAD sono in genere impiantati mentre un paziente è in attesa di un trapianto di cuore o fino a quando il cuore è abbastanza forte da pompare il sangue in modo efficiente da solo.

Alcuni medici potrebbero anche consigliare l’impianto di un VAD come trattamento di lungo termine in caso di scompenso cardiaco o mancanza di requisiti per un trapianto di cuore.

Impiantare un VAD richiede un intervento a cuore aperto e comporta un rischio significativo. Ma questo dispositivo può salvare la vita alle persone affette da scompenso cardiaco grave.

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8 Consigli da seguire nella routine quotidiana domestica per lo scompenso cardiaco

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8 CONSIGLI DA SEGUIRE NELLA ROUTINE QUOTIDIANA DOMESTICA PER LO SCOMPENSO CARDIACO

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In America Latina una delle principali cause di mortalità è rappresentata dalle patologie cardiovascolari. Una diagnosi tempestiva e un trattamento adeguato possono salvare la vita.

La prima cosa da chiarire è che lo scompenso cardiaco è una patologia cardiaca che necessita di attenzione medica, ma non significa che il cuore ha smesso di battere. Se vuoi scoprire di più su questa patologia o se ti è già stato diagnosticato uno scompenso cardiaco fai clic qui.

Ricorda che questi passaggi sono parte di un processo di cambiamento delle tue abitudini per migliorare il decorso della patologia:

  1. Pesati ogni giorno

È importante avere un controllo rigoroso del proprio peso. Secondo Tracy Stevens, medico cardiologo e professore alla University of Missouri di Kansas City, bisogna pesarsi ogni mattina dopo essere andati al bagno. Se aumenti di peso di 1,3 kg in un giorno o di 2,30 kg in una settimana è un segnale che stai accumulando liquidi. Controlla le caviglie, le gambe e l’addome; se noti gonfiore, può essere un segno di edema o un accumulo di fluidi nei tessuti e devi farti visitare immediatamente dal medico.

  1. Misura la pressione

Il medico vorrà tenere traccia della tua pressione sanguigna perché è grazie a questa misurazione che è possibile determinare se vi è una tensione a livello cardiaco. Questa condizione può infatti indebolire il miocardio e renderlo meno efficiente. Una semplice opzione è acquistare un monitor arterioso che ti permette di fornire dettagli sulle tue misurazioni e informare il medico del controllo svolto.

  1. Limita l’assunzione di liquidi

Ingerire troppi liquidi può peggiorare il tuo quadro clinico. La dott.ssa Stevens sottolinea che molte persone pensano di avere bisogno di più liquidi per purificare il proprio corpo. Questo però non è veritiero nel caso dello scompenso cardiaco perché la capacità dei reni di eliminare il sodio e l’acqua è inferiore. “La maggioranza dei pazienti deve limitare il consumo di bevande come il caffè, il tè, i succhi di frutta e gli alimenti con elevata quantità di acqua, quali zuppe, anguria, gelato e gelatine”, aggiunge la dott.ssa Stevens. Questo non significa che bisogna eliminare completamente le bevande, ma non eccedere le quantità suggerite dal medico.

  1. Riduci il consumo di sale

Ridurre il sodio nella dieta quotidiana è fondamentale per migliorare notevolmente il tuo quadro clinico. È importante ridurre l’assunzione di sale nei pasti e per farlo puoi iniziare con piccoli accorgimenti. Se acquisti cibo in scatola o congelato, scegli prodotti contrassegnati da diciture quali “a basso contenuto di sale” e “senza aggiunta di sale”. Evita pancetta, cibi fritti, fast food e burro salato.

  1. Segui le istruzioni del medico parola per parola

I farmaci che prescrive il medico sono mirati specificatamente ai sintomi legati alla tua patologia. È cruciale essere disciplinati nell’assunzione dei farmaci: imposta sveglie, attacca promemoria sul frigorifero o utilizza portapillole.

  1. Scegli con cura gli abiti

Non indossare calze con un elastico stretto alla vita; questo può infatti ostacolare l’afflusso di sangue dai piedi al cuore e potrebbe aumentare il rischio di formazione di un coagulo nei vasi sanguigni delle gambe. È anche importante misurare la temperatura del corpo, in quanto può aiutarti a controllare il tuo scompenso cardiaco; alcuni studi mostrano che una diminuzione della temperatura corporea può essere un fattore predittivo della patologia.

  1. Dormi bene

In generale, un sonno di qualità ottimale è ideale per mantenersi in buona salute. Se soffri di scompenso cardiaco, il riposo diventa essenziale e quasi obbligatorio per restare stabili. In base a uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, i pazienti con scompenso cardiaco sono più soggetti a disturbi del sonno e si consiglia quindi di avere una routine rigorosa.

Ecco alcuni passaggi per controllare le tue abitudini di sonno:

  • Vai a dormire e svegliati alla stessa ora tutti i giorni, anche nel fine settimana.
  • Mantieni la stanza dove dormi al buio e fresca.
  • Procurati cuscini progettati specificatamente per alleviare i sintomi da apnea del sonno.
  1. Valuta l’acquisto di un monitor cardiaco per tracciare i tuoi progressi

I sistemi di monitoraggio domestico possono aiutarti a proteggerti e a tracciare i tuoi progressi. Tieni a mente che ci sono diversi dispositivi che possono aiutarti a gestire la patologia. La maggior parte dei dispositivi misura la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca, il peso, la ritenzione idrica e la temperatura corporea; alcuni dispongono di funzionalità che creano un avviso motivato nel caso sia necessario un controllo.

Infine, è importante essere coscienti che è possibile superare la patologia se la sua gestione a casa è corretta, oltre a dover mantenere un estremo rigore nel seguire le terapie prescritte dal medico. Queste semplici misure preventive ti aiuteranno a condurre una vita più semplice e tranquilla in presenza di scompenso cardiaco.

Se vuoi scoprire di più sulle diverse patologie cardiovascolari, fai clic qui.

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Com'è vivere con un pacemaker?

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COM'È VIVERE CON UN PACEMAKER?

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Samuel un giorno ha iniziato a sentirsi male, molto male. Le pulsazioni del cuore erano molto lente, quindi ha svolto alcuni esami in clinica e secondo la diagnosi era necessario impiantare un pacemaker.

“Dobbiamo impiantare un pacemaker” è una frase che solitamente genera molta paura se non si ha mai avuto contatti con qualcuno che soffre di problemi cardiaci. La mancata familiarità con l’argomento può causare molta paura all’inizio, ma con il tempo sia il paziente che i parenti familiarizzano con il dispositivo.

I numerosi progressi scientifici permettono oggi ai pazienti di condurre una vita normale grazie ai pacemaker. A seconda dell’uso e del tipo di dispositivo, possono durare da cinque a sette anni.

Inoltre, l’evoluzione dei circuiti e dell’isolamento del dispositivo hanno ridotto i rischi di interferenze da parte di altri macchinari, ad esempio dei forni a microonde, che in passato alteravano o in altro modo influenzavano questi dispositivi cardiaci impiantati chirurgicamente. Quando una persona ha un pacemaker è però necessario prendere determinate precauzioni.

Molti pazienti con un dispositivo cardiaco impiantabile tornano alle normali attività quotidiane dopo la completa ripresa dall’intervento. Tuttavia, il medico potrebbe esplicitamente invitarti a evitare determinate situazioni.

Il medico ti fornirà specifiche linee guida basate sul tuo caso, ma si tratta di consigli generici che dovrai seguire dopo il tuo recupero dall’intervento.

Esercizio fisico

Puoi tornare gradualmente al tuo normale stile di vita una volta che il medico ti dice che è sicuro farlo. La maggioranza delle persone continua a praticare attività fisica dopo essersi ripresi.

Dovresti però evitare contatti fisici violenti che potrebbero farti cadere o colpire la zona in cui è impiantato il dispositivo, in quanto potrebbero danneggiare il dispositivo o gli elettrocateteri. Se hai domande su attività fisiche specifiche, ponile al medico.

Viaggi

La maggior parte delle persone con un dispositivo cardiaco impiantato può viaggiare liberamente a meno che il quadro clinico non richieda delle limitazioni.
Il segreto per viaggiare in tranquillità è prepararsi in anticipo. Prima di partire per un viaggio, parla con il medico.

Precauzioni

Prendi sempre in considerazione le seguenti precauzioni. Discuti dei seguenti dettagli con il medico:

  • Prima di attraversare un metal detector (ad esempio all’aeroporto), informa il personale di sicurezza che hai un pacemaker, in quanto il dispositivo può attivare l’allarme.
  • È importante ricordare al personale di sicurezza di non passare il metal detector manuale sul pacemaker per un lungo periodo di tempo (più di uno o due secondi) perché il magnete all’interno del metal detector manuale potrebbe modificare temporaneamente il funzionamento del dispositivo.
  • Evita i macchinari di imaging a risonanza magnetica (MR o MRI) o altri grandi campi magnetici, in quanto possono condizionare la programmazione o il funzionamento del pacemaker (ad eccezione di tipi speciali di pacemaker progettati per tollerare la MRI).
  • Evita la diatermia (uso di calore nelle terapie fisiche per trattare i muscoli).
  • Spegni i grandi motori (ad esempio di macchine o barche) quando vi fai manutenzione, in quanto possono temporaneamente “confondere” il dispositivo.
  • Evita determinati alti voltaggi o dispositivi radar, ad esempio trasmettitori per radio o televisione, saldatori ad arco elettrici, cavi ad alta tensione, impianti radar e forni fusori.
  • I telefoni cellulari disponibili negli Stati Uniti (inferiori a 3 watt) sono in genere sicuri da usare. Una raccomandazione generica è quella di mantenere i telefoni cellulari ad almeno 15 cm di distanza dal dispositivo. È preferibile evitare di riporre il telefono cellulare nel taschino in corrispondenza del pacemaker.
  • Le cuffie audio possono contenere una sostanza magnetica che può interferire con il funzionamento del dispositivo se vi entra in contatto ravvicinato. Si consiglia di tenere le cuffie audio ad almeno 3 cm di distanza dal dispositivo. È inoltre consigliato non tenere le cuffie audio appese al collo e di non portarle nel taschino sul petto.
  • Ricorda che è fondamentale portare sempre con te un documento di identità su cui è riportato che hai un pacemaker. Allo stesso modo, se hai un dispositivo impiantato è consigliabile indossare un braccialetto o una collana salvavita.

Consulta sempre il medico o il produttore del dispositivo in caso di domande relative all’uso di un determinato dispositivo in prossimità del tuo pacemaker.

Per scoprire di più sulle patologie cardiovascolari, fai clic qui: www.sandbox.cuidandotucorazon.com

Riferimenti utilizzati:

https://cuidateplus.marca.com/enfermedades/enfermedades-vasculares-y-del-corazon/2004/04/20/vivir-marcapasos-3480.html

https://www.medtronic.com/es-es/tu-salud/tratamientos-y-terapias/bradicardia/vivir-con.html

http://healthlibrary.uchospitals.edu/Spanish/conditions-and-treatments/service-line/dermatology-22/Content/adult-diseases-and-conditions-v0/vivir-con-un-marcapasos-o-cardiodesfibrilador-implantable-cdi/

https://www.youtube.com/watch?v=iYy9C71pO-g

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Le informazioni su questo sito web non costituiscono un consiglio medico.

Ultimo aggiornamento marzo 2021


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LVEF: Il numero segreto del cuore.

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LVEF: IL NUMERO SEGRETO DEL CUORE.

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Conoscere la tua salute è molto importante. In genere le persone sono coscienti ad esempio del proprio peso, del proprio livello glicemico e della propria pressione sanguigna. Ma sapevi che è anche molto importante conoscere la salute e lo stato del tuo cuore per evitare complicazioni in futuro?

Per conoscere lo stato di salute del tuo cuore è importante conoscere il valore percentuale di nuestro LVEF.

La frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) è il termine utilizzato per conoscere la percentuale di pompaggio di ciascun battito del cuore.

Video: Qual è il valore LVEF e come viene rilevato?

Come posso conoscere il mio valore LVEF?

Per conoscere il valore LVEF devi sottoporti a un esame detto ecocardiogramma; si tratta di un esame che fornisce immagini in movimento del cuore. Grazie agli ultrasuoni, l’ecocardiogramma offre informazioni su forma, dimensione, funzionalità, forza del cuore, movimento e spessore delle sue pareti, oltre che sul funzionamento delle sue valvole. [1].

Gli specialisti raccomandano di sottoporsi a questo esame almeno una volta all’anno, specialmente nel caso di pazienti che hanno già avuto un infarto. In caso di qualsivoglia anomalia riscontrata nell’esame, è consigliabile ripetere il test ogni tre mesi, in quanto i risultati possono variare nel tempo.

Per esprimere con precisione il valore LVEF, si ricorre a una percentuale.

50–75%

La capacità di pompaggio del cuore è

NORMALE

36–49%

La capacità di pompaggio del cuore è

RIDOTTA

35% y menos

La capacità di pompaggio del cuore è

BASSA

1Fundación Española del Corazón. (2018). “Ecocardiograma”. 14-03-19, de Fundación Española del Corazón Sitio web: https://fundaciondelcorazon.com/informacion-para-pacientes/metodos-diagnosticos/ecocardiograma.html

Cosa fare se il mio valore LVEF è basso o ridotto?

Se la tua capacità di pompaggio è bassa, significa che il cuore si è indebolito e che potresti incorrere in problemi cardiaci, come lo scompenso cardiaco o un arresto cardiaco improvviso.
Ecco perché consigliamo di vedere il medico periodicamente, per essere consapevole del tuo stato di salute e, prima di tutto, per conoscere il tuo valore LVEF.

Assicurati di informarti maggiormente sullo scompenso cardiaco, per capire se lamenti uno o più dei relativi sintomi e scarica la nostra guida per il paziente, disponibile in fondo a tutte le pagine, per parlare con il medico.

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L'ABC dell'aritmia

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L'ABC DELL'ARITMIA

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Scopri 3 fattori chiave dell'aritmia cardiaca

A. Descrizione

L’aritmia cardiaca è un’alterazione del normale e naturale ritmo del cuore. Questa alterazione può presentarsi in diversi modi: il cuore batte più velocemente, più lentamente oppure con un ritmo irregolare.

Quando il cuore batte più lentamente del normale, l’alterazione viene chiamata bradicardia..

Quando il ritmo cardiaco è veloce e irregolare, l’alterazione viene chiamata fibrillazione atriale, ed è la forma più comune di aritmia.

Quando il cuore batte più velocemente del normale, l’alterazione viene chiamata tachicardia.

B. Quali sono i sintomi?

L’aritmia è spesso accompagnata da sintomi quali dolore al petto e al torace, sudorazione, dispnea, capogiri o vertigini.

È molto importante consultare un medico non appena questi sintomi si verificano. Contrariamente a quanto possiamo pensare o temere, l’aritmia non significa necessariamente che si sta verificando o che si verificherà un infarto. Tuttavia, una patologia come la fibrillazione atriale è progressiva, ovvero se non trattata nelle prime fasi, può diventare una patologia grave e causare un infarto.

 

C. Come viene trattata?

Una volta che l’aritmia viene individuata, il medico determinerà la terapia più appropriata da seguire per ripristinare il normale ritmo cardiaco:

  • Farmaci antiaritmici e anticoagulanti.
  • Un defibrillatore impiantabile o un pacemaker
  • Un’ablazione transcatetere
  • Un intervento chirurgico

Ricorda!

Se pensi di avere o di essere a rischio di fibrillazione atriale, consulta il medico immediatamente. Si tratta di una patologia pericolosa: aumenta il rischio di evento cerebrovascolare o ictus. Molte persone con fibrillazione atriale non presentano sintomi, quindi un controllo preventivo non fa mai male!

Per scoprire di più su queste terapie, visita la nostra pagina

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5 Abitudini per proteggere il cuore

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5 ABITUDINI PER PROTEGGERE IL CUORE

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Le sane abitudini possono aiutarti a ridurre i rischi

Le sane abitudini possono aiutarti a ridurre il rischio di sviluppare una patologia cardiaca. Ci sono fattori che puoi controllare, come il tuo peso, i livelli di colesterolo e la pressione, che sono molto importanti nel determinare la probabilità di avere un’aritmia.

Ecco perché ti consigliamo di seguire questi consigli per mantenere il cuore in salute e migliorare la tua qualità di vita anche in futuro.

 

1. Modera il consumo di alcol.

Ricorda che bere grandi quantità di alcol può aumentare il rischio di ipertensione, uno dei fattori che influenzano maggiormente il rischio di infarto. L’abuso di alcol indebolisce il muscolo cardiaco, riducendo l’efficienza del suo pompaggio. Questa patologia è chiamata cardiomiopatia e può essere fatale.

 

2. Fai attività fisica almeno per due ore e mezza a settimana.

Attività quali camminare, andare in bicicletta e fare yoga hanno un effetto positivo sul corpo: riducono la pressione del sangue e i livelli di grasso nel sangue, alleviando il carico sul cuore.

 

3. Segui una dieta sana.

Includi frutta, verdure, cereali, latticini e proteine, ad esempio legumi, nei pasti. Se sei una persona sedentaria, si raccomanda di assumere 1.800 calorie al giorno; ma se sei una persona attiva, l’introito calorico giornaliero consigliato è di circa 2.200 calorie. Chiedi al medico di determinare la quantità di calorie giornaliera adatta al tuo corpo.

 

4. Non fumare.

Il tabagismo danneggia le pareti delle arterie, causando la formazione di placche di grasso che si inseriscono negli strati interni restringendo le arterie, ostacolando la circolazione del sangue, causando dolore toracico (detto angina) e aumentando il rischio di infarto.

Se fumi e pensi di non riuscire a smettere, parla con il tuo medico, può aiutarti!

 

5. Fai una visita dal medico periodicamente.

Se senti dolore toracico oppure il tuo cuore batte a un ritmo veloce o irregolare (aritmia), ti consigliamo di consultare il medico. Potresti avere la fibrillazione atriale, una patologia che altera la normale frequenza cardiaca e che aumenta il rischio di evento cerebrovascolare o ictus. Ricorda che molte persone con fibrillazione atriale non presentano sintomi, quindi un controllo preventivo non fa mai male!

 

Ridurre il rischio di patologia cardiovascolare dipende da te. Scopri di più sui fattori di rischio della fibrillazione atriale nella nostra sezione “Che cos’è?”


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10 Curiosità sul tuo muscolo più importante: il cuore

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Il cuore è un organo che devi prendere sul serio.

  1. Il cuore di un adulto batte circa 100.000 volte al giorno: un battito al secondo, da 60 a 100 battiti al minuto. Il cuore è al lavoro 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
  1. La frequenza cardiaca cambia con l’età e la prestanza fisica. In genere, quando i bambini diventano adulti o gli adulti migliorano la loro salute fisica, il battito cardiaco rallenta.
    • Neonati da 0 a 11 mesi: da 70 a 160 battiti al minuto.
    • Da 1 a 4 anni: da 80 a 120 battiti al minuto.
    • Da 5 a 9 anni: da 75 a 110 battiti al minuto.
    • Bambini di almeno 10 anni e adulti non sportivi: da 60 a 100 battiti al minuto.
    • Adulti sportivi: da 40 a 60 battiti al minuto.

 

  1. Le patologie cardiache possono causare l’ictus.
    Se provi dolore toracico, congestione toracica oppure senti che il tuo cuore batte a un ritmo veloce o irregolare (aritmia), ti consigliamo di consultare il medico. Potresti avere la fibrillazione atriale, una patologia che altera la normale frequenza cardiaca e che aumenta il rischio di evento cerebrovascolare o ictus. Se vuoi scoprire di più su questa patologia, fai clic qui.

 

  1. ¿Vuoi scoprire quanto è grande il tuo cuore? Stringi la mano a pugno.
    Generalmente il cuore in salute è grande quanto un pugno; tuttavia, un cuore malato si ingrossa.

 

  1. La frequenza cardiaca rallenta quando dormi.
    È normale che la frequenza cardiaca rallenti a 60 battiti al minuto. Alcune persone hanno 40 battiti al minuto durante il sonno. Questo è dovuto al rallentamento del metabolismo e all’attivazione del sistema nervoso parasimpatico, che gestisce le funzioni autonome del corpo, rilassando il cuore.

 

  1. I sintomi di un infarto sono diversi per le donne e gli uomini.
    Mentre gli uomini riscontrano dolore toracico (angina), sudorazione e nausea, le donne hanno dispnea, vertigini, stordimento, dolore nella parte bassa del petto o nell’addome superiore e la pressione è alta.

 

  1. Il livello di attività fisica influenza il rischio di sviluppare una patologia cardiaca.
    Per le persone con una scarsa condizione fisica, il rischio di sviluppare patologie cardiache è doppio rispetto a quello per le persone attive. Si consiglia di fare almeno 150 minuti di esercizio moderato o 75 minuti di esercizio intenso (o una combinazione dei due) a settimana. Scopri i fattori di rischio delle patologie cardiache qui.

 

  1. Ci sono molti modi per ridurre il rischio di sviluppare una patologia cardiaca: smettere di fumare, controllare il colesterolo, mangiare in modo sano, controllare la pressione sanguigna, perdere peso e ridurre il consumo di zuccheri sono tutte misure che hanno effetti positivi.

 

  1. Stare seduti per lunghi periodi di tempo aumenta il rischio di patologie cardiache. Quando siamo più attivi, anche con piccoli movimenti quali alzarci o spostarci da una parte all’altra, i nostri muscoli attivano dei geni che creano proteine utili a processare lo zucchero e il colesterolo nel nostro corpo. Quindi se dobbiamo restare seduti per lunghi periodi di tempo, è consigliabile alzarsi almeno per pochi minuti una volta all’ora.

 

  1. Il tuo cuore è una macchina di pompaggio eccezionale. Ogni minuto pompa quasi 5 litri di sangue in un sistema di vasi sanguigni che si estende in tutto il corpo. Equivalgono a circa 7.500 litri di sangue al giorno.

Se vuoi scoprire di più sul tuo cuore e su come proteggerlo meglio, visita il nostro sito web sulla fibrillazione atriale.


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